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DOCENTE DI FISARMONICA

A difesa dell'insegnamento di tutti i tipi di fisarmonica da concerto

A difesa dell'insegnamento di tutti i tipi di fisarmonica da concerto - Massimo Signorini

«A difesa dell’insegnamento di tutti i tipi di fisarmonica da concerto»


Massimo Signorini

PREVENIRE E' MEGLIO CHE CURARE

In tutte le classi dei Conservatorio Statali, degli Istituti Superiori degli Studi Musicali, dei Licei Musicali ad indirizzo musicale, e delle Scuole Medie ad indirizzo musicali, si devono accogliere INDISTINTAMENTE tutti i modelli di fisarmonica da concerto idonei ad interpretare il repertorio didattico-fisarmonicistico per il conseguimento finale del titolo di studio di DIPLOMA IN FISARMONICA, evitando che il docente possa «consigliare» o «condizionare», lo studente al passaggio ad un altro modello di fisarmonica, poiché dovrebbe essere consapevole che non è il «mezzo tecnico» che forma lo studente-fisarmonicista bensì lo studio ed il pensiero musicale di crescita che si evolverà nel percorso di studio». In questo modo si rispetterà il percorso di anni di studio già intrapreso dallo studente con il suo modello di fisarmonica già scelta in precedenza. Se invece lo studente non avesse scelto ancora lo strumento, un bravo insegnante, dovrebbe informarlo in modo coerente e trasparente di tutti quei modelli di fisarmonica esistenti, e spiegare loro le differenze tecniche tra i vari modelli, e lasciare a lui la scelta finale, poiché il concetto di base che deve arrivare al giovane fisarmonicista, è che non sarà il modello scelto che determinerà il suo futuro musicale, bensì la sua seria applicazione allo studio finalizzata alla relativa crescita. Questo aspetto permetterà alla fisarmonica di continuare a presentarsi in tutte le sue molteplici vesti, determinando la vera ricchezza culturale internazionale di questo strumento. Considerando che i grandi interpreti della fisarmonica (Salvatore di Gesualdo, Stefan Hussong, Hugo Noth, Teodoro Anzellotti, Richard Galliano, etc… si presentano e si sono presentati nel percorso della storia della fisarmonica, ognuno con un modello tecnico diverso tra loro ma allo stesso tempo lontani dal pensiero di comunicare la «standardizzazione» della fisarmonica in un solo tipo di strumento, PENSIERO ASSAI ILLEGALE se incoraggiato e profuso all’interno di una Cattedra di Conservatorio di Stato. La fisarmonica nel panorama nazionale ed internazionale si presenta tecnicamente sotto diversi modelli, che posso in questa sede riassumere brevemente in 6 modelli, consapevole di tralasciarne altri, ma che meritano chiaramente la stessa dignità di esistere: a) il manuale destro a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per quinte. b) il manuale destro a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (per terze minore). c) il manuale destro cromatico a bottoni (do in prima fila) ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (per terze minori). d) il manuale destro cromatico a bottoni (Bayan) ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (Bayan). e) il manuale destra a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per terze minori senza convertitore con 9 file. f) il manuale destro cromatico a bottoni ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per terze minori senza convertitore con 9 file. g) Il sistema a destra con pianoforte e bottoni e con a sinistra il sistema a bassi standard ovvero precomposti. Il mio pensiero di insegnante di fisarmonica accoglie tutti gli studenti che suonano ogni modello di fisarmonica.

 

 

Manifest zur Verteidigung aller Bautypen des Konzertakkordeons 


MassimoSignorini
 


„PRÄVENTION ist besser als heilen“

 


In allen Klassen der staatlichen Hochschulen, Fachschulen und Konservatorien, allen Musikgymnasien und Mittelschulen die sich auf Musik spezialisiert haben, sollten alle Typen des heutigen Konzertakkordeons zugelassen werden. Bei der Verwirklichung der Qualifikation von Diplom- bzw. Bachelorakkordeonisten,  bzw. der Bildung eines gängigen Interpretationsrepertoires, muss vermieden werden, dass der Lehrer während des späteren Studiums bzgl. des Spielsystems verändernd "berät" oder "Einfluss" nimmt, den Schüler gar auf ein anderes Akkordeonmodell zum Wechseln anregt, denn: jeder Lehrer muss sich darüber im Klaren sein, dass der Ausgang einer grundsätzlichen Bildung nicht von "technischen Mitteln" bestimmt wird, sondern dass es um eine musikalische Entwicklung geht, die während des Studiums aufgebaut wird. 

Dieser Weg sollte all die vergangenen Jahre der Ausbildung in Betracht ziehen und respektieren, die der Student bereits von dem offiziellen Studium mit seinem Akkordeonmodell hinter sich gebracht hat. Denn es wurde bereits in dieser Zeit bzgl. des körperlichen und geistigen Wachstums am Instrument etwas „entschieden“. - Solange sich der Student noch nicht für ein bestimmtes Akkordeonspielsystem entschieden hat, sollte ihn ein guter Lehrer tatsächlich über alle vorhandenen Akkordeonmodelle informieren, und die technischen Unterschiede zwischen den verschiedenen Modellen erklären - am Ende dem Studenten jedoch die endgültige Wahl selbst überlassen. Denn: das Grundkonzept einer Ausbildung, das einem jungen Akkordeonisten zu Teil wird, das seine musikalische Zukunft bestimmen wird, sollte sich nicht an einer gewählten technischen Vorlage orientieren, sondern auf eine sehr ernsthafte Anwendung des Studiums bezogen sein, welches sich in erster Linie an einem relativen Wachstum ausrichtet bzw. orientiert. 

Dieser Grundsatz ermöglicht es dem Akkordeon auch weiterhin in all seinen vielfältigen Rollen zu erscheinen, den wahren internationalen kulturellen Reichtum dieses Instruments zu bestimmen. Während die großen Interpreten des Akkordeons (Salvatore di Gesualdo, Stefan Hussong, Hugo Noth, Teodoro Anzellotti, Richard Galliano, und andere) mit jeweils verschiedenen technischen Instrumentenmodellen den Weg der Geschichte des Akkordeons prägen und präsentieren, und damit vollkommen abseits eines Gedankens einer "Standardisierung" des Akkordeons die Musik kommunizieren, gibt es Bemühungen innerhalb von Lehrstühlen von staatlichen Konservatorien, das Akkordeon – aus meiner Sicht „illegal“ - in der nationalen und internationalen Szene aus bloßer technischer Sicht und in nur sehr wenigen Modellen zuzulassen. 

Ich kann hier sechs Modelle bewusst zusammenfassen, die es verdienen in gleiche Würde neben allen anderen eine Kultivierung zu erfahren: 

a) die rechte Hand mit Pianotastatur, die linke Hand mit Quintsystem.

b) die rechte Hand mit Pianotastatur, die linke Hand mit Einzelton (C-Griff).

c) die rechte Hand mit C-Knopfgriff, die linke Hand mit Einzelton (C-Griff) 

d) die rechte Hand B-Griff (Bayan) und die linke Hand Einzelton (Bayan).

e) die rechte Hand Pianotastatur, linke Hand mit Einzeltonmanual vorgelagert.

f) die rechte Hand C-Knopfgriff, die linke Hand mit Einzeltonmanual vorgelagert

g) die rechte Hand mit Piano- oder Knopfgriff, die linke Hand mit Standardbass-Sytem.

In meiner Klasse sind alle Studierende mit den beschriebenen Spielsystemen willkommen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONSERVATORIO STATALE DOMENICO CIMAROSA DI AVELLINO

CONSERVATORIO STATALE DOMENICO CIMAROSA DI AVELLINO - Massimo Signorini
Conservatorio di Musica 
Domenico Cimarosa
Istituto Superiore di Studi Musicali
AVELLINO
 
 
 
 
 
via Circumvallazione, 156 - Avellino
tel +39.(0)825.30622
fax+39.(0)825.780074
 

ISTITUZIONE COMUNALE PER LA CULTURA CLARA SCHUMANN di COLLESALVETTI (LI)

ISTITUZIONE COMUNALE PER LA CULTURA CLARA SCHUMANN di COLLESALVETTI (LI) - Massimo Signorini

                                 ISTITUZIONE COMUNALE PER LA CULTURA

               CLARA SCHUMANN

                 Piazza M. Macchi, 7 - Vicarello (LI) 
                                          tel: 0586 961271 - fax: 0586 1940506 
                                                         mob: 342 5451912
   scuoladimusica@claraschumann.com

 

                            

 

 

                                                       

 

 

ISTITUTO MUSICALE LUIGI BOCCHERINI di LUCCA

ISTITUTO MUSICALE LUIGI BOCCHERINI di LUCCA - Massimo Signorini

 

Istituto Superiore di Studi Musicali "L.Boccherini" Istituzione di Alta Cultura

Piazza del Suffragio, 6 55100 Lucca
tel+39 0583 464104 fax +39 0583 493725

 

Orari Segreteria: per eventuali informazioni rivolgersi alla Segreteria dell'Istituto direttamente o per telefono nei giorni di
martedì e giovedì dalle ore 14:30 alle ore 16:30 e il lunedì e venerdì dalle ore 11:00 alle ore 13:00.

 

Per informazioni sulla didattica:

segreteriadidattica@boccherini.it

Daniele Ricciarelli - Manager didattico

 

 

 

Massimo Signorini

MASSIMO SIGNORINI